MONTE SIRENTE (2348 m)
Salita invernale dal Canale diretto di Punta Macerola (variante sin. del "Gemello di sinistra"). Ritorno per Valle Lupara - Canale dello Scurribile - Neviera
(6 febbraio 2025)





La parte centrale della parete N(/E) del Sirente (2348 m), tra il Canalone Majori e il Canale Gemello sinistro (Punta Macerola). Clicca per vedere un dettaglio al centro des. (Arco Naturale)


Sul MONTE SIRENTE (2348 m) si addensano un gran numero di elementi di estremo interesse: la lunga parete nord (il crinale principale è inclinato a NE e la linea di displuvio si tiene per ca. 9 km al di sopra dei 2000 m) [1] ha un aspetto severo e dolomitico ed è tra le più interessanti, se non la più interessante in Appennino, per complessità morfologica.
In realtà le vere pareti non vanno oltre poche centinaia di metri di sviluppo (nella parte centrale il dislivello tra le ultime faggerte pedemontane e il crinale del Sirente è ca. 700 m) e l'interesse alpinistico del settore risiede più nelle creste e speroni oppure nei canali e goulotte (le più difficili vie invernali consentono d'immergersi nel cuore più orrido della montagna): consiglio di leggere le guide (sci-) alpinistiche ed escursionistiche (v. sotto) e il bel sito di G. Guzzardi [2].
Anche attorno alla montagna gravitano fattori d'interesse legati alle attività pastorali (visita alle Pagliare di Tione o al borgo di Secinaro), il laghetto dei Prati del Sirente (artificialmente ampliato per abbeverare il bestiame ma, secondo un'ipotesi di una ventina d'anni fa – non avallata dall'INGV– residuo dell'impatto di un meteorite!), la Neviera (M. Altare della Neviera, 2220 m, Secinaro, Aq) un tempo tra le più importanti riserve naturali di ghiaccio d'Abruzzo. Affascinante pure la presenza di "relitti glaciali" arborei, ossia le stazioni di betulla (Betula pendula) tra Neviera e Monte Canale e, più a W, a Macchia Netta e Colle Ialone (BETULLE, 7/11/2015).
La bellezza di questa montagna tocca i suoi picchi soprattutto d'inverno, subito dopo le forti nevicate (quando dalla parete è meglio restare lontani in attesa delle scariche o delle valanghe) o nel pieno dei colori autunnali. Dal versante sud l'orografia (e l'avvicinamento escursionistico) sulla Montagna Grande di Celano è assai meno interessante, ma può valere una lunga ciaspolata, a meno di non voler seguire l'itinerario (estivo) che proponeva E. Abbate (1903), partendo da Celano e attraversando-risalendo le Gole di Celano e V. d'Arano! (Cfr. anche le Guide rosse del TCI). Allo stesso E. Abbate si devono i primi contributi sull'esplorazione (anche invernale) della montagna, riflessa poi in numerosi articoli (/guide) di carattere escursionistico e alpinistico.
Chiudo con la solita nota toponomastica: Sirente è un oronimo dall'etimo non trasparente, quindi le interpretazioni del suo significato originario sono ipotetiche [3].
E. Giammarco lo riporta dubitativamente a "silente", relegando come ancor meno probabile l'ipotesi di G. Alessio (1963) da lat. surgēns, surgēntis, "sorgiva" (acqua). G. Alessio e M. de Giovanni ritornano (1983) sull'ipotesi "sorgente", aggiungendo esempi dialettali: abr. surĭènde, surĭènte, "sorgiva, sorgente scaturita da rocce" (dai vocabol. di Finamore e Bielli)[5].
Bibliografia essenziale: E. Abbate, Guida dell'Abruzzo, 1903, vol. 2, pp. 142 seg.; Abruzzi e Molise (Guida TCI, 1938/1956); C. Landi Vittorj, Appennino Centrale, 1955, pp. 184-189; S. Ardito, A piedi in Abruzzo, vol. 1., 1986 (pp. 231 seg.); V. Abbate, Appennino d'Inverno, 1995; C. Iurisci, Ghiaccio d'Appennino, 2012, pp. 282-323; G. Guzzardi, Monte Sirente. Storia alpinistica, 2014; C. Iurisci, Se lo sguardo esclude, 2015; S. Ardito, Sentieri nel Parco del Sirente-Velino, 2016; C. Iurisci, R. Le Donne, F. De Angelis, Skialp tra Majella..., 2021, pp. 40-117; V. Abbate, L'Alpinismo sui monti del Velino e del Sirente, 2023.
NOTE:
[1] Se consideriamo la parte più alta della dorsale, essa si allunga per 13 Km dal M. Cerasole (1564 m) sopra Rovere (a W), al M. Briccialone (1705 m) che domina su Gagliano Aterno (a E). Considerando il crinale tra la Mandra Murata (1949 m) e il M. S. Nicola (2012) sono ca. 10 Km.
[2] Link esterno: https://sirenteonline.wixsite.com (di Giancarlo Guzzardi).
[3] Personalmente dell'Abruzzo conosco la storia locale di qualche comune dell'Alto Sangro (PNALM) e della Majella, ma non dell'area del Parco Regionale Sirente-Velino: mi limito perciò a citare le ipotesi dei glottologi, ignorando ciò che ne potessero dire gli eruditi locali.
[4] E. Giammarco, TAM, 1990 s.v. (cfr. id., LEA, 1986, p. 655); G. Alessio e M. De Giovanni, Preisotria e Protostoria linguistica dell'Abruzzo e del Molise, 1983, p. 128, rigettando collegamenti con idronimi come Siris (ant. fiume e città della Lucania, > Nova Siri, Mt e F. Sinni; cfr. la radice indoeur. sar-/ser- ("scorere"), e stranamente non collegandosi, in questo caso, ad antichi oronimi, idronimi ed etnici prelatini, italici o latini contenenti il nesso -nt- (Orfento/ Orfente, Bussento/Bas-, Alento, Fucentes).
Non aiuta il confronto di Monde Sirènte (Celano, Aq, per la cima; su IGM25 anche Balzi di -, Prati di - e Sacco di S-, questi ricadenti in Secinaro) con altri oronimi centro merid. come M. Sirino né tantomento con voci toponimiche più o meno omofone ma di difficile etimo (Siracusa, Sorrento/Surriénto) e alla soluzione del problema gioverebbe sicuramente il rirovamento di qualche attestazione (tardo) medioevale da codici e altri documenti antichi (le corografie ottocentesche, come D. Romanelli, danno "Sirente").


"Il Tempio"


 








Poco dopo metà canalone "Gemello sinistro" voltiamo a sin.
al "bivio", per la variante diretta a Punta Macerola (PD-).









M. Seciono-Etra (-Savino), Gole di Celano, Serra di Celano-Serra Curti. In basso il Fùcino e sullo sfondo i monti Marsicani, la Val Roveto e i Simbruini-Cantari-Ernici



Velino



Corno Grande



Cima Sirente (2348 m)










Discesa Scurribile sotto la Neviera. Al centro l'Altare della Neviera, tra Peschio Pedone (e Peschio Gaetano) a sin. e Peschio dello Scurribile (e Castellina) a des.




 


Foto di Francesco Raffale

H O M E