PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: DA COLLE IMPISO A SERRA DI CRISPO
COLLE IMPISO - VACQUARRO - FONTE DI RUMMO - BOSCO TOSCANO - LA PORTICELLA - CIMA DI SERRA DI CRISPO ( 2053m ) -
GRANDE PORTA DEL POLLINO - PIANA DEL POLLINO - BOSCO DI CHIAROMONTE - VALLONE DI VIGGIANELLO - COLLE IMPISO

(12 Agosto 2017)



Gaudo Rosso / Pollinello e Celsa Bianca / Dolcedorme / Manfriana, dall'autostrada

Dopo i giorni in tenda e le esplorazioni al Varco della Gatta, nel cuore dei Monti di Orsomarso, sulla via del ritorno salgo sul Pollino per un giretto facile da Colle Impiso a Serra di Crispo. Riposo un paio d'ore in auto al Piano di Ruggio, poi faccio qualche scatto notturno alla Via Lattea e quindi proseguo fino a Colle dell'Impiso, da dove mi incammino che è ancora notte. Nella zona della Fontana di Rummo devio verso NE per tagliare direttamente verso la mèta, ma tra il buio e i continui fuori-traccia, forse avrei fatto prima seguendo il sentiero che risale ai Piani seguendo il corso alto del Frido. Uscito dal Bosco Toscano mi dirigo verso la Porticella (intaglio tra Serra di Crispo e Serretta della Porticella) e resto per una buona ora e mezza in compagnia del vecchio loricato che si affaccia sulla Fagosa dal lembo sud della Serra di Crispo, fotografandolo da un bel po' di angolazioni diverse. Poi proseguo a Nord oltre la cima, verso un punto dove non ero mai arrivato, e quindi torno indietro costeggiando il versante occid. della Serra fino a raggiungere (dopo aver fatto quattro chiacchiere con due escursionisti del nord, padre e figlio) la Grande Porta del Pollino e il Piano di Pollino, dove pranzo. Pur essendomela presa comodissima, prima delle 12:30 sono all'auto! Una volta tanto non ritorno da questo posto in notturna (in realtà avrei voluto arrivare a Crispo prima dell'alba, ma le 2 ore di sonno che mi sono dovuto concedere e la "scorciatoia-infrattata" dell'andata mi hanno fatto arrivare poco dopo). Se ne riparlerà nelle prossime stagioni: questi posti regalano sempre emozioni, anche se l'estate si addice di più alle "esplorazioni" che alle uscite fotografiche.



La Via Lattea al Piano di Ruggio (clicca per ingrandire la panoramica)


DESCRIZIONE: La Serra di Crispo è una delle cinque montagne del cuore del Massiccio del Pollino, l'area dove si concentrano le maggiori elevazioni del gruppo, dalla Serra Dolcedorme (2267m), al Monte Pollino (2248m), Serra del Prete (2180m), Serra delle Ciavole (2130m) e Serra di Crispo (2053m). Di questi 5 Duemila, Serra di Crispo è l'unica montagna interamente in Basilicata (in territorio di Terranova di Pollino), mentre il Dolcedorme è quasi interamente calabrese (a parte un settore del versante NW, la Fossa del Lupo) e sulle altre tre il confine calabro-lucano passa per la cima (lucani i versanti NW/N e NE di Serra del Prete, N e NE del Pollino e quello W di Serra delle Ciavole) calabresi quelli opposti. L'interesse di queste montagne è soprattutto escursionistico, per la peculiarità di ospitare nelle fasce montane più alte nuclei di Pini Loricati (Pinus leucodermic Ant.) relitti dell'ultima era glaciale, le cui stazioni del Parco del Pollino - Orsomarso sono gli unici esempi nel nostro paese (sono più ampiamente diffusi nella Penisola Balcanica e Grecia). Queste piante di media grandezza (con alcuni esemplari quasi millenari detti "patriarchi" talvolta maestosi nelle dimensioni) impreziosiscono i crinali e gli strapiombi delle Montagne del Parco del Pollino (nell'Orsomarso ce ne sono esemplari a quote anche inferiori a quelle delle faggete: S. Avolio, Il Pino Loricato, 1996, p. 46, segnala la quota più bassa a 530m, nel Canale Cavaiu, a Golfo della Serra, pendici SW del Palanuda, che sarebbe quindi a poche decine di metri sopra il letto del fiume Argentino. I più alti sono sulle anticime N e W della Serra Dolcedrome, fino a 2200-2240m di quota). Tra gli esemplari e i gruppi di loricati più belli ci sono quelli di varie aree del versante Sud del Dolcedorme, quelli della Grande Porta e dei versanti Ovest di Serra delle Ciavole e Serra di Crispo: questi ultimi formano il cosiddetto "Giardino degli Dèi" (Serra di Crispo SW), con begli esemplari svettanti e con gli aghi sempreverdi ma anche scheletri argentei dalle forme aliene ancora in piedi sebbene abbiano concluso da decenni il loro ciclo biologico. Nonostante il bestiame al pascolo, sono presenti numerose specie di animali selvatici (Aquila reale, Grifone, Vipera aspis hugyi, Lupo...).
Ma l'interesse delle cime del Pollino non si esaurisce con quello paesaggistico-naturalistico e con la pratica escursionistica (e la progressione con ciaspole e sci di fondo): sono presenti nel Parco varie zone dove praticare canyoning, rafting, speleologia. Va crescendo l'interesse alpinistico, soprattutto invernale, nei canalini, canaloni e ghiaioni che si riempiono di neve/ghiaccio. Da fine anni '90 sono state aperte molte vie da alpinisti meridionali: spesso non lunghe ma in ambiente molto bello e selvaggio, come nei versanti a SW e SE della cima del Dolcedorme, nel settore NW ed E del Monte Pollino e in quello E della Serra delle Ciavole. Alcune zone hanno anche interesse scialpinistico. [Per gli itinerari cf.: L. Ferranti, Appennino Meridionale, CAI-TCI, 2010, p. 404 e seg.; F. Bevilacqua, Il Parco Nazionale del Pollino, Rubbettino, 2014; G. Gravame, Sud verticale, Idea Montagna, 2015].













 



Clicca per vederlo a colori





Clicca per vedere una versione differente e più grande del panorama




Cima Serra di Crispo (2053m)






Clicca per una versione a colori




   

Fotografie di Francesco Raffaele
[EOS 6D + Canon 24-105L is]


H O M E