Escursione sui Monti Ernici
PIZZO DETA (2041m)
ROCCAVIVI (470m) - COLLE GROTTE - FONTE MATTE' - COLLE PO - VALLONE DI PESCHIOMACELLO - PRIMO ANFITEATRO - PARETI E VALLONE N/E -
VERSANTE EST (TESTATA VALLONE DELL'OLMO) - CRESTA SSE - CIMA DI PIZZO DETA (2041m).
DISCESA: CRESTA SSE - Q. 1765m - SELLETTA CON CIPPO CONFINARIO A Q. 1685 - RAMO WNW FOSSO DELLE MELE - FONTANA DEL RIO - ROCCAVIVI.

(13 Novembre 2016)
FRANCESCO RAFFAELE



Gran bella montagna Pizzo Deta, difficile non tornarci a scadenze relativamente brevi, soprattutto se non la si è ancora esplorata palmo-palmo. L'obiettivo principale dell'uscita -oltre quello di ritornare in un ambiente di tutto rispetto- è prendere confidenza con la già nota traccia che fa il periplo dei versanti NE ed E, mantenendosi ad una quota attorno ai 1670-1720m, al limitare superiore del bosco, sottopassando la base delle pareti NE, da dove partono varie vie alpinistiche invernali.
Parcheggiamo sulla strada asfaltata superiore e saliamo per campagne in direzione della sterrata alta: stavolta ci teniamo più bassi quindi, invece di entrare nel Vallone di Peschiomacello presso la quota 1023 come le altre volte, seguiamo i segni rossi che passano per la Fonte Mattè, scavalchiamo il Peschiomacello (sotto gli 800m di quota) e, dopo aver lambito Colle Po e compiuto un giro a NW del Vallone, vi rientriamo a 1100-1150m circa proseguendo fino al primo anfiteatro (1650m circa) caratterizzato dal salto centrale e da una bella parete liscia a sinistra. Qui si abbandona il Peschiomacello e ci si dirige a sinistra sotto un alto spuntone a forma di canino: dalle incombenti pareti piovono ghiaccioli, alcuni grossi come spade (siamo senza caschi) e Marco viene colpito sullo zaino da uno di questi dardi di ghiaccio.
Inizia il lungo traverso (foto qui a sin.) che ci porterà a scavalcare la testata del vallone che cala a NE (senza nome sulle carte) quindi, oltrepassato lo "spigolo" ENE della montagna, ci accoglie un ambiente del tutto diverso, e il caldo sole della tarda mattinata ci invita ad una sosta. Ammiriamo la neve che imbianca le cime e creste dell'Appennino centrale. Passiamo sotto le pareti E (testata Vallone dell'Olmo, che avevo già scrutato il 1/9/2015) e saliamo per il facile canale E (il più a S, a circa 300m di distanza dalla q. 1765) quindi per la cresta SSE fino alla fredda cima (+1600m dislivello). A ritorno sempre cresta SSE e decidiamo di tagliare da q.1685 (cippo confinario borbonico-pontificio n. 194) calandoci verso ESE (ci sono anche segni blu sugli alberi, che però più in basso perdiamo) per poi riallacciarci al sentiero CAI n. 618 (Vado della Rocca - Fosso delle Mele - Rocca Vecchia) nei pressi della q. 1143. Una variante molto più comoda del V. dell'Olmo!


  Sotto le pareti NE di Pizzo Deta Passaggio nel Vallone NE  



Nevicata di Novembre sull'Appennino centrale
Monte Amaro Monte Petroso Presso lo 'spigolo' E-NE
Monte Breccioso Monte Cornacchia Rocca Vecchia, rudere della torre
  Paretine Est, alla testata del Vallone dell'Olmo Salita per facile canale c.300m a Nord di q.1765  



La bella cresta Petroso - Meta (Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise). Nella foto successiva la si vede verso destra sullo sfondo


Al centro Monna Sambucito, più dietro a des. Serra Alta


Monte Serrone     Sulla Cresta SSE


Prato di Campoli


Cima di Pizzo Deta (2041m)



Ululato pietrificato Cippo confinario n. 194 alla sella di q. 1685 Karren Probabile antica neviera

Tracce GPS e Cartina dell'itinerario (in viola) ad Anello da Roccavivi a Pizzo Deta

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Per informazioni su PIZZO DETA + links ad altre mie gallerie fotografiche:

 

Fotografie di Francesco Raffaele
[con Lumix DMC-FZ28]


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